Cambio al vertice nella Federazione Maestri del lavoro d’Italia: una brutta pagina

 

Una brutta pagina quella della seduta del consiglio che si è svolta in un clima di conflitto condominiale, così sottolinea il notiziario  dei maestri del lavoro di Milano le recenti elezioni che hanno visto il cambio al vertice della Federazione Maestri del lavoro d’Italia. Una Federazione alla quale noi non apparteniamo, ma che seguiamo con simpatia nella speranza che qualcosa possa cambiare. Una speranza vana visto come immancabilmente si ripetono gli stessi episodi ad ogni elezione e l’inutilità di tanti consolati provinciali e regionali.

Per carità di patria non riportiamo la mail diffusa  dal  mdl del consolato di Parma che ricalca e descrive la non esaltante seduta delle votazioni.

Per la cronaca riportiamo di seguito il contenuto dell’articolo che si può anche leggere scaricandolo dal questo link 

Il nuovo organico della Federazione In occasione della convocazione del Consiglio Nazionale, tenutosi nel mese di marzo, si è svolta l’elezione dei componenti il nuovo team costituente l’organico della Federazione. Dopo le prime tre votazioni che richiedevano un quorum qualificato, alla quarta votazione che prevedeva l’elezione del candidato con maggior numero di voti, con 18 voti favorevoli contro i 17 attribuiti al MdL Luigi Vergani, è risultato eletto Presidente Nazionale il MdL Vincenzo Esposito del Consolato Provinciale di Avellino ed attualmente Console Regionale della Campania.

Ha poi avuto luogo la votazione per l’elezione dei tre Vicepresidenti, risultando eletti:
Per il Nord: MdL Renzo Pravisano (attuale Console Regionale del Veneto);
Per il Centro: MdL Pietro Fanfani (Consolato Provinciale di Firenze);
Per il Sud e le Isole: MdL Giuseppe Lombardo (attuale Console Regionale della Calabria).

Successivamente, il neo Presidente ha proposto al Consiglio Nazionale e sono stati da questo nominati: –
Il Console Maestri del Lavoro all’Estero: MdL Alessandro Lega (Consolato Prov. di Firenze);
– Il Segretario Generale: MdL Claudio Piconi (Consolato Provinciale di Roma);
– Il Tesoriere Nazionale: MdL Romano Donati (Consolato di Ravenna).

Nel numero di febbraio di questo Notiziario, informando degli esiti delle votazioni svolte per la nomina dei componenti dell’attuale nostro Consiglio, avevano accennato all’invito rivolto al Consigliere MdL Luigi Vergani di candidarsi alla Presidenza della Federazione.
Nel rivolgergli tale invito, i Consiglieri, nel loro insieme, erano consci della sua notevole dimostrata professionalità oltre che della preziosa esperienza acquisita durante i due trienni di condotta del Consolato regionale della Lombardia ma anche e , soprattutto, della sua elevata moralità.

Moralità in più occasioni manifestata quale la rinuncia al terzo incarico di Console regionale motivata dal ritenere che sia sempre utile un ricambio dei vertici e dalla sua preoccupazione di anticipare tale decisione per tempo avendo egli maturato l’intenzione di presentarsi candidato per l’incarico di Presidente nazionale. Rispecchiando la sua integrità morale , il Collega Vergani non ha voluto presentare candidature alternative a quella della presidenza come, invece, hanno fatto altri candidati che si sono così assicurati la possibilità di avere merce di scambio da utilizzare come paracadute nel caso di veder sfumare il loro obiettivo principale…
Una brutta pagina quella della seduta del Consiglio che si è svolta in un clima di conflitto condominiale, dove ha vinto l’arrivismo sul merito, determinando, a seguito di trattative sottobanco, da far impallidire quelle della politica, la sconfitta del Collega Vergani per un solo voto dopo che aveva ottenuto una rilevante maggioranza nelle prime due consultazioni pur non raggiungendo il quorum qualificato.

Una dimostrazione ben lungi da quella armonia che dovrebbe permeare i comportamenti in seno alla Famiglia Magistrale , spettacolo che avremmo gradito ci fosse risparmiato in nome dell’immagine rappresentata dal Maestro del Lavoro e di ciò che impone l’etica della morale.

Ci dispiace della bocciatura che priva, soprattutto, la Federazione di una professionalità e un impegno comprovati che, siamo certi, avrebbero impresso una svolta in positivo nei confronti di una realtà federativa oppressa da immobilità congenita e da un fallimento economico latente. Sperando che il nuovo organico , al quale auguriamo buona fortuna e buon lavoro, sia comunque all’altezza del compito assunto , ci consoliamo della sconfitta, non solo nostra, ben sapendo che, comunque, avremo l’opportunità di avvalerci ancora della preziosa collaborazione di Vergani che, affiancato da Manzoni, svolgerà, con immutato impegno, il suo incarico di Consigliere Nazionale rappresentando, al meglio, le nostre istanze presso la Famiglia Magistrale.

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