La nostra missione e gli esami di maturità superati brillantemente

Il Liceo Manzoni di Caserta  scuola di eccellenze nel cuore dei Maestri del lavoro del CeSAF.

Alcuni studentesse  che si sono diplomate con la media del 100 e che hanno frequentato i corsi di Scuola Viva, Alternanza scuola Lavoro e la summer school.

 

……e poi ti arriva questo….. e ti riconcilia col mondo!#manzonicampusforever😍GRAZIE prof Alberto AbbateGabriella Marchitto Angelica MartuccioRita LombardiRita Adanti Roberto d'AlessandroMassimo SantoroManzoni RappresentantiLug IlTux ManzoniAntonella Campagnano

Publiée par Adele Vairo sur Samedi 14 juillet 2018

 

Esami di maturità, ma chi li ha inventati? Chi è il responsabile?

Tutto iniziò con il fascismo di Benito Mussolini, e più precisamente nel lontano 1923, un anno dopo dunque la marcia su Roma e la nascita del primo governo Mussolini. Ministro della Pubblica Istruzione era uno dei più stimati e rispettati intellettuali italiani, Giovanni Gentile.
Sua la riforma, omonima, che a tutt’oggi resta la “radice” del sistema scolastico italiano, che comprende anche un esame di Maturità – ora, è noto, non si chiama più così. Una prova molto selettiva e durissima, adatta peraltro alla scuola superiore che Gentile aveva in testa: due indirizzi liceali, classico e scientifico, con pochissimi studenti frequentanti, e un esame particolarmente difficile con ben quattro prove scritte prima di una prova orale, anch’essa molto tosta.

D’altronde, solo il diploma di maturità, allora, consentiva l’ingresso all’università.
E così per il liceo classico e lo scientifico erano previste due prove scritte in comune, italiano e latino; poi per il classico arrivava la traduzione di greco e un’altra prova di latino, all’inverso (dall’italiano al latino); per lo scientifico matematica e lingua straniera.
“la votazione non prevedeva un punteggio unico, ma tanti voti quante erano le materie”, e poi bisognava provvedere alla media. Non solo: ricorda il ministero della Pubblica Istruzione che per l’orale “la Commissione era costituita esclusivamente da docenti esterni, in gran parte professori universitari”.
Non stupisce che con una situazione così complessa i promossi fossero pochissimi. “Nell’anno scolastico 1924/25 i promossi furono il 59,5% alla maturità classica e 54,9% alla maturità scientifica”, l’anno prima furono ancora meno. Dati che vanno confrontati con i più recenti, che dimostrano che il 99% degli ammessi all’esame viene promosso.

Ora che sapete come era l’esame di Stato, allora di maturità, nel 1920, vi sentite in una era di decadenza  ? nonostante  la realtà  la nostra laurea, quelle delle università che non sono laurifici e tra le più prestigiose al mondo.

altre notizie sulla organizzazione della scuola dal novecento ad oggi leggi gerarchia del lavoro  a partire da pag, 65

 

 

 

ASL, Liceo Manzoni, Università
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