MEZZO SECOLO DI SPILLE D’ORO OLIVETTI

Premessa

Nel settembre 2026 l’Associazione Spille d’Oro Olivetti della Campania celebra il traguardo dei cinquant’anni dalla propria costituzione. Il ricordo si intreccia con la storia industriale del territorio casertano, che dagli anni Settanta ha ospitato lo stabilimento Olivetti di Marcianise, erede della grande stagione dell’industrializzazione del Mezzogiorno voluta da Adriano Olivetti a partire dagli stabilimenti di Pozzuoli. Le Spille d’Oro erano, nella tradizione nata a Ivrea nel 1913 per volontà di Camillo Olivetti, il riconoscimento assegnato ai dipendenti che raggiungevano venticinque anni di anzianità aziendale: un segno di appartenenza a un progetto industriale che teneva insieme produzione, cultura e responsabilità sociale.

A cinquant’anni dalla nascita della sezione campana dell’Associazione, il programma proposto per il 15-30 settembre 2026 raccoglie mostre fotografiche, presentazioni editoriali, seminari di architettura e proiezioni, coinvolgendo enti pubblici, università, ordini professionali, imprese e scuole del territorio. L’iniziativa si pone in continuità ideale con le celebrazioni dell’80° anniversario dell’Associazione Spille d’Oro Olivetti nazionale, che nello stesso 2026 anima Ivrea con un programma imperniato su tre direttrici — scuola e giovani, società e cultura, imprese e territorio — assunte anche in Campania come riferimento per declinare, su scala regionale, la stessa eredità.

La presente bozza di programma e le premesse che la accompagnano hanno carattere aperto e potranno subire variazioni e integrazioni in base alle scuole e alle istituzioni che vi aderiranno nei prossimi mesi. È inoltre allo studio l’estensione dell’iniziativa al Comune di Pozzuoli, quale sede storica del primo insediamento Olivetti in Campania, e un raccordo con i responsabili del progetto “Mortella” di Matera, ambito verso cui la rete campana intende estendersi in futuro.

 

Obiettivi della celebrazione

Sul modello delle celebrazioni per l’80° anniversario dell’Associazione Spille d’Oro Olivetti di Ivrea — pensate all’insegna della sobrietà e del rigore propri della cultura olivettiana, per offrire spunti di riflessione storica, culturale e industriale e per coinvolgere le nuove generazioni — anche il programma campano si articola attorno a tre direttrici principali, adattate alla specificità del territorio casertano e al ruolo che vi ha svolto la fabbrica di Marcianise.

  1. Memoria e trasmissione alle nuove generazioni

Coinvolgere gli Istituti Scolastici del territorio in un percorso di conoscenza della storia industriale locale, restituendo ai più giovani — che nella maggior parte dei casi non hanno vissuto la stagione della grande industria casertana — un patrimonio di esperienze, competenze e valori sul lavoro che rischia altrimenti di andare disperso.

  1. Cultura e riflessione sul modello olivettiano

Proporre, attraverso mostre fotografiche, presentazioni di libri, filmati e incontri con autori, una lettura non nostalgica ma viva dell’esperienza Olivetti: un’occasione per riflettere sul rapporto fra impresa, architettura, design e responsabilità sociale, e sulla loro attualità.

  1. Impresa, territorio e innovazione

Ricollegare la memoria industriale casertana al presente produttivo del territorio, rappresentato oggi da realtà come STMicroelectronics, e alle competenze tecniche custodite dagli Ordini professionali e dalle Università, per mostrare come l’eredità olivettiana continui a ispirare pratiche di innovazione responsabile.

In questa cornice, il programma valorizza in particolare il patrimonio dello stabilimento Olivetti di Marcianise — riconosciuto negli ultimi anni come bene di interesse culturale — e il lavoro di conservazione svolto dal Museo Dinamico della Tecnologia “Adriano Olivetti”, restituendo centralità al racconto dell’industrializzazione del Mezzogiorno accanto a quello, più noto, della sede storica di Ivrea.

 

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Pubblicato da maestrilavoro

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