Ricordiamo Piero Angela: per un giorno alla Seconda Università di Napoli

Piero Angela a Caserta per la prima volta

CASERTA– (manero) Un parterre d’eccezione al teatro di Corte della Reggia di Caserta. Ospite della Seconda Università di Napoli è stato Piero Angela, il popolare giornalista e conduttore scientifico della televisione che ha intrattenuto il qualificato uditorio per oltre due ore e mezzo.

Si è trattato di un primo incontro, fortemente voluto dal rettore della Seconda Università di Napoli Francesco Rossi che con queste iniziative vuole portare nella città vanvitelliana  esperti e studiosi per affrontare e dibattere i grandi temi della civiltà contemporanea.

Tra gli intervenuti i presidi della varie facoltà, e tra questi  quello di scienze ambientali Paolo Vincenzo Pedone, quello delle facoltà di giurisprudenza Lorenzo Chieffi l’ex rettore della facoltà di Architettura Alfonso Gambardella ed inoltre il soprintendente di Caserta Enrico Gugliemi, il comandante provinciale  dei carabinieri colonnello Carmelo Burgio.

I temi affrontati da Angela, che candidamente a dichiarato che è la prima volta che è venuto a Caserta,  sono contenuti tutti nel suo ultimo libro  “La sfida del secolo. Energia, 200 domande sul futuro dei nostri figli”. In  sintesi la discussone di Angela si è focalizzata su diversi aspetti del problema energetico con una forte difesa del nucleare che dietro l’emozione dei fatti di Chernobyl ha portato il  nostro paese, in questo settore, fuori  dal contesto internazionale. Fanno riflettere alcuni punti sostenuti dal conduttore televisivo:  che al petrolio restano sì e no una ventina d’anni di vita; il ritorno al carbone ci potrà assicurare ancora 200 buoni anni di autonomia energetica ed infine che la speranza è comunque nella fusione nucleare “pulita” (deuterio-trizio) che però, come cinquant’anni fa agli albori professionali del nostro, è tutta di là da venire.

Nessun accenno all’idrogeno che sotto molti aspetti è considerato la fonte energetica futura per eccellenza non inquinate ed a costi accessibili,  visto che si estrae dall’acqua di cui il pianeta è ricco.

Altro tema il ruolo centrale della televisione che predilige più che l’educazione delle masse quanto il profitto. Da qui i programmi serali che più che guardare alla qualità sono mirati per la base di un piramide che deve fare audience perché, il calo di un solo punto dello share,  comporta un perdita per le aziende televisive di oltre 100 miliardi delle vecchie lire.

Ad introdurre i lavori è stato il rettore della Sun Francesco Rossi, mentre lo studente Raffaele Della Peruta della facoltà di lettere ha  svolto la  prolusione. A tracciare un profilo di Piero  Angela è stata Simonetta Conti della Sun ma anche collaboratrice  di Quark, la popolare trasmissione scientifica della Rai condotta appunto da Piero Angela. Ampio il dibattito  che ne è seguito che ha affrontato i temi della precarietà del lavoro, la fuga dei cervelli, la scarsa natalità  nei paesi occidentali e non ultimo  il ruolo degli immigrati che in Italia oggi sono quattro milioni, ma che nel giro dei prossimi dieci anni si prevede arriveranno a dieci milioni.

14 MARZO 2008

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Pubblicato da maestrilavoro

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