Incontro con il provveditore Maurizio Piscitelli

Perfetta identità di vedute sul ruolo della scuola nella società tra il neo provveditore agli studi della provincia di Caserta dott. Maurizio Piscitelli ed il presidente del CeSAF maestri del lavoro d’Italia dott. Mauro Nemesio Rossi. Accomuna i due la passione per il giornalismo.
“La scuola non è un servizio come la banca o un ufficio postale, è una risorsa dove non bisogna avere paura di investire.” Con questa premessa si è parlato dei  temi che gli insigniti affrontano nella scuole dalla Campania, grazie all’impegno degli iscritti anche in altre parti d’Italia. Calabria, Lazio, Abruzzo le altre regioni dove si sta lavorando.
Per la scuola si prospetta un autunno difficile per i soliti problemi occupazionali di ogni anno specie per le riduzioni del personale che mette in discussione le figure precarie tra i molti docenti e personale Ata –
“Il precariato è una delle principali piaghe del nostro sistema scolastico, ed è cresciuto a dismisura negli ultimi anni. Per fortuna con qualche provvedimento normativo la graduatoria ad esaurimento è stata chiusa, e sono state chiuse anche le SSIS Scuole di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario che continuavano a sfornare abilitati che non trovavano ragionevoli opportunità di occupazione. – ha continuato il dott. Piscitelli – Speriamo che questo contribuisca a migliorare la situazione generale. Certe le sofferenze ci sono e le proteste ad inizio del prossimo anno scolastico le aspetto e credo che non mancheranno.”
Una scuola quella casertana che può fare molto e che sta cambiando rapidamente anche per l’essersi fatto carico di quel “Modello Caserta” che opera per stabilire la legalità su tutto il territorio.
Un modello Caserta voluto dal prefetto Ezio Monaco e che il CeSAF ha abbracciato portando nelle scuole forze dell’ordine, polizia, giuristi e esperti della legalità con giornate finalizzate ad informare i giovani di qualsiasi ordine scolastico e anche nelle scuole delle zone considerate ad alto rischio malavitoso.
Secondo il nuovo provveditore, che sarà molto attento alla realtà casertana costituita da una grande “vivacità”, la bontà della decisione di puntare sulla legalità quale dialogo tra i cittadini ed istituzioni è una sinergia di fondamentale importanza.
La scuola quindi come opportunità di crescita sociale che proprio nel periodo delle riforme va pensata non solo sul lato negativo del taglio agli organici, ma la riforma considerata come un tentativo autentico di innovazione. Un aspetto poco conosciuto ed apprezzato dagli operatori dell’istruzione.
“Puntare sulla legalità – ha continuato il provveditore – Non significa fare omelie, ma fare confrontare i ragazzi con comportamenti e modelli di vita che vanno presentati e suggeriti. La scuola non è un sostituto della famiglia, piuttosto un alleato. Cosi come non è un sostituto delle istituzioni ma un altro alleato. La scuola da sola può fare poco, ma insieme con gli altri può fare tantissimo. E impensabile che un solo soggetto possa esaurire un compito. E’ indispensabile la sinergia. La mia convinzione e che la scuola deve essere parte attiva del territorio e farsi interprete della sue esigenze e trasformali in obiettivi educativi, formativi e didattici con l’aiuto delle istituzioni e dei soggetti attori.”

E' previsto prima dell'apertura del nuovo anno scolastico un secondo incontro dove il gruppo di lavoro guidato dal presidente del senato accademico prof. Andrea Buondonno Illustrerà l'offerta formativa che il CeSAF proporrà  alla scuole  possibile sia tecniche che umanistiche.


Caserta 13 giugno 2011
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