Il liceo Nino Cortese di Maddaloni entra nella nostra famiglia magistrale

Sottoscritto  stamani 9 marzo 2019 l’accordo programmatico tra il liceo Nino Cortese di Maddaloni ed il CeSAF Maestri del lavoro d’Italia. Alla firma erano presenti per il Liceo, la dirigeste scolastica prof.ssa Daniela Tagliafierro e per il CeSAF Maestri del Lavoro il presidente dell’associazione dott. Mauro Nemesio Rossi ed il Mdl dott. Ciro Sinagra  responsabile della R&D della Laminazione sottile Spa.

Tra i primi progetti che saranno affrontati c’è una fattiva sinerga tra l’istituto ed il CeSAF per la rinascita della biblioteca provinciale “Federico Scialla”, da alcuni anni, per la famigerata legge del Rio che doveva sopprimere le province,  è stata parzialmente dismessa. In particolare la Biblioteca contiene  oltre 5000 volumi dello studioso Nino Cortese.

l’on. Nino Cortese nacque da Emilia Sperandeo e Vincenzo, un preside di scuola secondaria. Frequentò il liceo a Firenze dove ebbe l’opportunità di coltivare il suo interesse per la storia collaborando a due riviste, Cronache letterarie e Pluralia. Su quest’ultima pubblicò un articolo nel gennaio del 1912, durante la guerra di Libia, in cui esprimeva la sua adesione a una politica di espansione. Frequentò l’Università a Napoli, allievo di Michelangelo Schipa, e si laureò con una tesi su Le origini del partito liberale napoletano. In quegli anni contribuì alla stesura dell’opera Il pensiero politico meridionale nei sec. XVII e XVIII di G. De Ruggiero, il quale cita il nome di Cortese nella prefazione alla prima edizione (Bari 1921) dell’opera.

Nel 1920 divenne professore di storia e inizialmente insegnò nel liceo di Castellammare di Stabia e nel Real Collegio militare della Nunziatella di Napoli. In seguito fu docente all’Università di Messina dal 1925 al 1934; all’Università di Palermo nel 1935 e all’Università di Pavia dal 1936 al 1941, prima di stabilirsi definitivamente all’Università di Napoli, dove rimase un trentennio, dal 1941 al 1971.

Nel 1952 fu vicepresidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento. Curò anche l’edizione dell’opera omnia di Francesco De Sanctis. Morì a Napoli nel 1972.

Secondo Cortese il Risorgimento meridionale era un movimento radicato nella tradizione locale, ma allo stesso tempo unito alla coscienza italiana ed europea, al Rinascimento, alla crisi del Seicento e al riformismo illuministico del Settecento. La storia che da esso è scaturita deve essere intesa come “il drammatico fallimento della parte migliore del paese nello sforzo di rassodare i risultati del Decennio dapprima col tentativo rivoluzionario del ’20, poi col tentativo di collaborazione con Ferdinando durante la prima metà del suo regno” (G. Galasso).

Nel 1952 Cortese fu attaccato per queste sue posizioni, ma egli difese la concezione del Risorgimento inteso come processo politico-culturale, affermando: “quando nego l’importanza di una questione sociale nel Risorgimento nego la presenza nella classe politica, di liberali e democratici, di una precisa e consapevole volontà di risolvere in forme conseguentemente democratiche i rapporti sociali. Questo, se volete, è il limite del nostro Risorgimento, limite che è spiegato sia dalle preoccupazioni conservatrici, sia dalle particolari caratteristiche di formazione spirituale, culturale delle élite risorgimentali, che furono, ed insisto su questo punto, minoranze nate dalla cultura”.

in definitiva, l’intesa si prefigge di, così come è scritto nell’accordo,  che  Il Liceo Scientifico “Nino Cortese” provvederà:

  • all’acquisto del materiale: arredi, PC, e-reader e tutto il necessario per la realizzazione del BiblioPoint
  • alla stipula di una convenzione per il digital lending
  • guidare gli studenti, anche in percorsi di alternanza scuola-lavoro nelle seguenti attività:

1) catalogare e creare archivi digitali

2) realizzare il sito web della biblioteca

3) organizzare attività laboratoriali

4) realizzare e-book/dispense su temi specifici che andranno ad incrementare la dotazione della biblioteca

5) organizzare convegni ed eventi aperti alla popolazione

6) realizzare “pareti parlanti” e murales

7) realizzare locandine e materiali per pubblicizzare le attività

Ciascuna delle parti si impegna, per quanto di competenza, a promuovere la formazione dei giovani, promuovendo attività quali:

  • interventi di sostegno all’educazione alla lettura
  • “Incontro con l’autore”, preceduto dalla lettura di una sua opera da parte degli studenti
  • “Lettura ad alta voce ed espressiva” e Storytelling per i più piccoli
  • “Laboratorio teatrale”, in cui gli studenti analizzeranno un’opera e ne cureranno la drammatizzazione. L’attività culminerà in rappresentazioni aperte alla comunità.
  • Convegni/ Seminari aperti al pubblico su temi specifici
  • “Ti presto un libro”: gli studenti presteranno ad altri alcuni dei propri libri che hanno colpito particolarmente la loro attenzione
  • Laboratori di vario genere (educazione alla corretta alimentazione, mostre bibliografiche e letture guidate di testi su temi specifici)

Le parti si impegnano a perseguire i seguenti obiettivi formativi:

  • appassionare gli allievi alla lettura
  • favorire la costruzione di una solida base culturale, attraverso la letteratura umanistica e scientifica, e di un valido metodo di studio,
  • assicurare i partecipanti al percorso formativo contro gli infortuni per tutte le attività interne ed esterne.
  • Mettere a disposizione le proprie strutture e il patrimonio librario e/o museale per fini didattici e formazione professionale.

 

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ll “Centro Studi e Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia” in sigla “CeSAF MAESTRI DEL LAVORO” è legalmente costituito in associazione culturale, senza scopo di lucro. Cura e promuove la formazione dei Maestri del Lavoro aderenti e degli affiliati laici intesi come persone non insignite Stella al Merito, ma che perseguono gli stessi fini quali: favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e a diffondere i sani principi a esso connessi, così come richiesto dal decreto del ministero del lavoro firmato dal presidente della repubblica per l’assegnazione della Stella al Merito.

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