Assemblea Generale del CESAF Maestri del lavoro d’Italia

 

Apertura dell’anno accademico 2015-2016. Incontro propedeutico per l’impostazione del ‘’Programma delle attività’’.

 

Il 22 settembre 2015 presso la Sede del ‘’CeSAF – Centro Studi ed Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia’’ in ‘’Villa Vitrone’’ – Caserta, si è svolta in seconda convocazione l’annuale assemblea generale presieduta dal dott. Mauro Nemesio Rossi . Segretario Luigi Ottaiano. Verificato il numero legale dei presenti si è passato alla discussione degli ordini del giorno:  resoconto attività svolta  nell’anno  2014 e quella  in corso e la programmazione per l’anno scolastico 2015 -2016.

Il presidente ha fatto un resoconto del bilancio economico della associazione che nonostante gli scarsi contributi dei soci è in positivo grazie ad alcuni versamenti volontari effettuati dai pochissimi iscritti e  ai progetti realizzati nell’ISISS Cesaro di Torre Annunziata.

Nella discussione sono intervenuti: il socio fondatore Prof. Marisa Mattiello, il Prof. Raffaele Adinolfi, l’Ing. Rosario Dietze ed i Maestri del Lavoro, Franco Amato, Luigi Ottaiano, Antonio Paladini, Marco Visconti, Oreste Manzella,  Angelo Iovinella,  Giovanni Izzo.

Il Presidente Rossi dopo i saluti di prammatica ed il rendiconto dell’attività svolta nell’anno accademico 2014-2015 e ha portato a conoscenza dei partecipanti gli sviluppi associativi intervenuti durante il periodo feriale delle attività istituzionali che rappresentano la base di partenza per la programmazione  delle attività future.

 

  • Accordi con la ‘’LFSST – Libera Facoltà di Scienze Sociali eTuristiche – Napoli’’:

E’ in corso di redazione l’accordo con la LFSST per un rapporto di partenariato nell’ambito dell’istruzione universitaria.

La Libera Facoltà di Scienze Sociali e del Turismo già Libera Facoltà di Scienze Turistiche (LFST) nata nel 1969 è un’ Istituzione Culturale Libera che opera nel campo degli studi e della preparazione scientifica dei “Quadri Dirigenti” destinati ad attività sia private che pubbliche per l’organizzazione e la gestione dei servizi Turistici.

Il Rettore della LFSST, Prof. Pietro Michele Farina, nell’ambito della reciproca collaborazione ha già individuato dai curriculum dei soci CeSAF alcuni ex dirigenti d’azienda, Maestri del Lavoro, soci del Centro, professionalmente qualificati a svolgere attività didattica all’interno del contesto LFSST, sia nel dipartimento turistico-ingegneristico sia in quello dell’economia turistica che in quello del marketing.

Per quanto attiene, invece, il supporto che la LFSST può fornire al CeSAF è stata valutata la possibilità di istituire dei corsi pre-universitari similari a quelli che il CeSAF conduce presso la SUN (Seconda Universdità di Napoli) nei quali la LFSST mette a disposizione la propria docenza.

Questa possibilità è particolarmente apprezzata dal CeSAF in quanto svolgendo attività anche presso gli istituti alberghieri  potrà dare  dare l’opportunità agli studenti di formarsi una visione completa sugli studi successivi alla loro maturità tecnica.

Prospettive future nei rapporti con la LFSST fanno intravedere la possibilità che un intero dipartimento associativo del CeSAF (probabilmente CeSAFcampus) diventi parte integrante di essa.

 

  • Accordi con la Università Telematica Pegaso

Il 15 settembre si è avuto un incontro con l’avvocato Donatella Martuscelli in rappresentanza dell’Università Telematica Pegaso.

I criteri formativi che caratterizzano l’Università Telematica Pegaso, risiedono nel raggiungimento della completa interazione tra accademia e discente, finalizzata al costante perfezionamento delle qualifiche culturali e professionali, e che si realizza attraverso il proprio modello pedagogico di formazione continua (il Lifelong Learning) ed al “Personal Learning Environment”, l’ambiente di apprendimento personale che rende, appunto, l’apprendimento come centrale.

Istituita con Decreto Ministeriale del 20 aprile 2006 (GU n. 118 del 23-5-2006- Suppl. Ordinario n. 125), l’Università Telematica Pegaso è un Ateneo costruito sui più moderni ed efficaci standard tecnologici in ambito e-learning.

Grazie alla capacità di rispondere in maniera flessibile ed efficace alle esigenze degli studenti, Pegaso ne intercetta adeguatamente le finalità educative e lavorative nei percorsi di studio prescelti, e garantisce piena indipendenza e personalizzazione della didattica. Privi di alcun vincolo di presenza fisica ma costantemente tracciati, i corsi consentono, pur nella loro peculiarità, di seguire allo stesso tempo lo studente e monitorarne il continuo livello di apprendimento.

 

La possibilità di sinergia con la Pegaso sarà valutata nell’ambito del senato accademico del Cesaf in una prossima riunione  alla luce degli accordi con alcuni dipartimenti della Seconda Università di Napoli  che potrebbero essere concorrenziali.

Nel corso dell’incontro sono state impostate le basi per una reciproca proficua collaborazione che sarà data dai soci del CeSAF a Livello personale. L’avvocato Martuscelli, verificata la rispondenza delle strutture presso il Museo Dinamico della Tecnologia in Villa Vitrone, ha auspicato  l’istituzione di un ‘’Centro di Orientamento’’ alle facoltà previste nell’ordinamento della Pegaso.

Dopo una esauriente descrizione delle attività istituzionali della Pegaso, verificata la disponibilità dei presenti  di mettere a disposizione dell’università l’esperienza lavorativa dei dirigenti d’azienda, Maestri del Lavoro, si è concordato di dare avvio  ad  un calendario di incontri per l’organizzazione di Master post-laurea sia in aula che su piattaforma telematica.

 

  • Estensione accordi con la SUN (Seconda Università di Napoli).

In sintonia con i correnti accordi  intrattenuti con la SUN della quale il Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie ambientali, biologiche e farmaceutiche, Prof. Paolo Vincenzo Pedone è anche Presidente Onorario del Centro, è in corso una corrispondenza con la pro Rettore della Sun  prof.ssa Rosanna Cioffi gli estendere gli accordi quadro in corso direttamente con il Rettorato della Seconda Università di Napoli tali che sia estendibile a tutti i dipartimenti dell’Ateneo.

 

Il direttore del dipartimento di Matematica e fisica prof.ssa Antono D’Onofrio ha concordato che per l’anno scolastico 2015- 2016  i docenti universitari saranno disponibili per le giornate di orientamento  quattro incontri mensili di quattro ore cadauna.

Gli incontri saranno accessibili agli studenti dei Licei con predisposizione agli studi scientifici. Questi avranno accesso per due giorni al centro C.I.R.C.E. e per due giorni alle aule didattiche.

Il Presidente Rossi ha precisato che il Center for Isotopic Research on the Cultural and Environmental heritage (C.I.R.C.E.), è attivo nell’ambito della partecipazione della SUN al consorzio INNOVA. Esso è dotato tra l’altro di un sistema di Spettrometria di Massa Ultrasensibile con Acceleratore (AMS) basato su un acceleratore elettrostatico tandem da 3 milioni di Volt al terminale, installato nel 2005. Il sistema è utilizzato per ricerche nel campo dell’astrofisica nucleare, dei cambiamenti climatici globali, dell’archeologia, delle salvaguardie nucleari contro il traffico illecito di combustibile nucleare, dell’impianto di radionuclidi per il monitoraggio dell’usura sub-micrometrica. Il sistema AMS è utilizzato anche per attività di servizio di datazioni radiocarboniche di reperti archeologici e per applicazioni forensi e come supporto all’attività didattica del Corso di Laurea in Fisica.

 

 

  • Accordo CeSAF Confindustria e Confederazione delle piccole e medie industrie.

Il CeSAF sebbene direttamente interessato e coinvolto nei programmi della ‘’Buona Scuola’’ e di ‘’Alternanza Scuola – Lavoro’’, sta valutando la possibilità di un’operazione congiunta con gli industriali per lo sviluppo di tali programmi.

La decisione è dovuta al fatto che alcune scuole e istituti che non  convenzionate con il  CeSAF, hanno chiesto alle associazioni datoriali la formulazione di specifici corsi da implementare presso le scuole interessate.

In virtù dell’ antico rapporto che lega il CeSAF alle associazioni interessate, e compatibilmente con gli impegni assunti potrebbe essere chiesto agli associati in possesso dei requisiti di assorbire anche questo carico.

L’incontro è proseguito con la discussione relativa all’impegnativo programma didattico Il CeSAF  si propone di impostare per il corrente anno accademico. Pertanto, sono stati focalizzati gli ambienti nei quali si intende intervenire: il programma ‘’La buona scuola’’ e il programma ‘’alternanza scuola lavoro:

 

 ‘’La buona scuola’’:

Atteso che è stata emanata la Legge 13 luglio 2015, n. 107 – Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti. (15G00122) (GU n.162 del 15-7-2015, la prof.ssa Mattiello ne ha illustrato i principi fondamentali. Sulla base di questi il Presidente Rossi prima e il MdL Paladini poi hanno parametrato le disposizioni all’attuale offerta formativa del Centro confermando che i il CeSAF è organizzato per venire incontro alle nuove esigenze manifestate nella legge in argomento e che già da anni si prefigge gli scopi didattici previsti all’art. 1 della legge medesima e per i quali detiene specifiche competenze in materia di:

– potenziamento   delle   competenze   matematico-logiche e scientifiche;

– sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica    attraverso    la    valorizzazione     dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di  responsabilita’ nonche’ della solidarieta’ e della  cura  dei  beni  comuni  e  della consapevolezza  dei  diritti  e  dei  doveri;

– potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialita’;

–  sviluppo di   comportamenti   responsabili   ispirati   alla conoscenza e al rispetto della legalita’, della sostenibilita’ ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attivita’ cultuali;

–  alfabetizzazione alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini;

–  sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonche’ alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;

– supporto alla prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo anche informatico;

– individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialita’ e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;

– definizione dei sistemi di orientamento.

– formazione ai settori strategici del made in Italy, in base alla vocazione produttiva, culturale, e sociale del territorio;

– indirizzo ai servizi propedeutici al collocamento al lavoro o alla riqualificazione di giovani non occupati;

 

Ai fini del coinvolgimento del Centro nelle sopra enumerate attività il dott. Rossi ha fatto presente che le istituzioni scolastiche, come prevede la Legge 107/15, per favorire lo sviluppo della didattica, anche attraverso i poli tecnico-professionali, possono dotarsi di laboratori territoriali per l’occupabilità attraverso la partecipazione, anche in qualità di soggetti cofinanziatori, di enti pubblici e locali, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, università, associazioni, fondazioni, enti di formazione professionale, istituti tecnici superiori e imprese private, per il raggiungimento degli obiettivi.

 

‘’Alternanza scuola-lavoro’’.

Il Presidente Rossi ha ribadito agli astanti i concetti base del Programma ‘’Scuola – Lavoro’’ dicendo che l’art. 4 della legge n. 53 del 28 marzo 2003 introduce in Italia un’opzione didattica che prevede l’utilizzo della risorsa “realtà lavorativa” come ambiente di apprendimento.

L’alternanza è definita nella legge come “modalità di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall’istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che assicuri ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro”.

Il percorso formativo in alternanza prende avvio da un ‘analisi dell’offerta formativa del territorio che veda l ‘incontro tra i fabbisogni formativi della scuola e quelli professionali delle aziende.

L’alternanza non è un nuovo canale scolastico, ma una modalità diversa per raggiungere obiettivi formativi spendibili ai fini del percorso scolastico.

Destinatari dell’alternanza sono gli studenti del secondo ciclo dell’istruzione che hanno compiuto il 15° anno di età; Il percorso didattico in azienda sarà preferibilmente organizzato con gli studenti delle classi terza, quarta e quinta.

L ‘obiettivo dell’Alternanza Scuola – Lavoro è quindi quello di:

  • contribuire a far scoprire il lavoro e le competenze come momento fondamentale per la possibile realizzazione di sé, attraverso l’integrazione e la valorizzazione di conoscenze teoriche e apprendimento dall’esperienza.
  • contrastare il fenomeno dell’abbandono e la dispersione scolastica co-progettando percorsi individuali finalizzati al successo formativo per quei giovani più propensi alla verifica di abilità e competenze in campo operativo.
  • far conoscere la realtà aziendale e sviluppare idee imprenditoriali.

Tutto il percorso di formazione in aula ed apprendimento sul campo viene costantemente monitorato dalla figura del tutor scolastico (un insegnante del Consiglio di Classe) e da un tutor aziendale. Alla fine del processo vi è un momento di valutazione congiunto che può avere anche delle ricadute nell’ambito delle singole discipline scolastiche.

La conclusione dell’attività è certificata con un attestato rilasciato dall’istituzione scolastica.

Il CeSAF negli anni scorsi ha partecipato a programmi di alternanza-lavoro ottenendo ottimi risultati che verranno certamente ripetuti anche quest’anno.

 

L’ing. Dietze, di padre tedesco, ha fatto presente che mentre in Italia si perdono fondi strutturali per la difficoltà di promuovere i programmi di alternanza, in Germania da decenni questi vengono applicati con successo. Infatti, in quel Paese, il sistema duale rappresenta una modalità di alternanza scuola-lavoro con una lunga tradizione, che offre un sistema di istruzione organizzato in due luoghi di formazione: la scuola e l’azienda.

L’obiettivo di questa formazione è quello di fornire un’ampia preparazione professionale di base e le conoscenze e le abilità tecniche necessarie per svolgere un’attività professionale qualificata. Il sistema duale offre centinaia di qualifiche riconosciute, che vengono annualmente implementate tra il Ministero federale per la cultura e le parti sociali rappresentate dai sindacati e dalle associazioni degli imprenditori.

Di fatto, due terzi dei giovani ottengono una qualifica professionale nell’ambito del sistema duale.

I corsi possono avere una durata biennale o triennale, a seconda della professione scelta.

Generalmente, gli studenti passano tre o quattro giorni alla settimana sul posto di lavoro e due giorni presso la scuola.

La formazione si svolge in base a un contratto di lavoro fra l’azienda che provvede alla formazione e lo studente interessato. Il contratto di formazione professionale definisce gli obiettivi della formazione (a seconda della professione prescelta), la durata, il numero di ore dedicate ogni giorno alla formazione, e la remunerazione dello studente. È prevista la frequenza a tempo parziale di 12 ore settimanali (480 ore) in classe, 8 delle quali destinate all’insegnamento di materie specifiche relative alla professione di cui si è scelto l’indirizzo.

La responsabilità della pianificazione, della gestione e del percorso di formazione, ma anche del reclutamento dei formatori è del Consiglio dei rappresentanti degli imprenditori.

Le attività di formazione sul luogo di lavoro vengono finanziate dalle aziende, mentre il percorso scolastico nell’ambito della scuola viene sovvenzionato dai comuni.

L’esame finale è composto da una prova pratica e da una prova teorica scritta. E’ articolato in modo che gli studenti possano dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite a situazioni concrete.

Gli studenti che hanno completato la formazione professionale nell’ambito del sistema duale sono pronti per intraprendere una professione; infatti, la formazione sul luogo di lavoro li ha abituati a ogni aspetto del mondo del lavoro. Nella maggior parte dei casi, al completamento della formazione in alternanza gli studenti trovano lavoro nelle stesse aziende dove hanno svolto la formazione pratica.

Una differenza abissale divide il sistema italiano da quello tedesco più efficiente e logico. Ma cosa costa a noi italiani applicare un sistema già rodato che soddisfa trasversalmente tutti gli operatori interessati? Mah! Questi sono i misteri della politica.

 

Entrando nel vivo dell’incontro sono stati presentati i programmi da proporre alle scuole, che per le scuole medie sia di primo che di secondo grado sono riportati, con l’indicazione per ciascuno dei docenti certificati CeSAF, nel sito  www.maestridellavoro.it alla voce offerta formativa, per le scuole elementari, invece, nelle more di aggiornamento dell’offerta, gli ulteriori corsi proposti sono:

  • Aritmetica alternativa: il corso si propone di proporre agli scolari un modo nuovo di apprendere l’aritmetica. Nulla togliendo ai programmi scolastici, ma a integrazione di questi, il Cesaf con la collaborazione del dipartimento ‘’Cesafmuseum’’ presso il quale sono disponibili le attrezzature, condurrà gli scolari nella storia dei numeri indirizzandoli all’uso degli abachi di tutte le epoche per giungere ai pc di ultima generazione. Una trattazione dell’argomento in forma di gioco e di blanda competizione con premi per i migliori (tutti), attirerà l’attenzione degli scolari.
  • Fisica fatta in casa: il CeSAF ha la fortuna di avere tra le sue fila il Prof. Pasquale Catone, che conduce con grande competenza il dipartimento associativo ‘’CeSAFcampus’’. Il Professore propone specificatamente per le scuole elementari un corso di fisica di base con arnesi da cucina e casalinghi che consentono di apprendere i principi basilari della fisica con faciltà e interesse.

 

La Professoressa Mattiello propone che l’attività svolta per il programma scuola-lavoro debba considerare anche la possibilità di intervento nei programmi dell’‘’Area di progetto’’ organizzati nell’ambito delle scuole secondarie di secondo grado. A tal uopo ne illustra i concetti attuativi:

L’Area di progetto è un lavoro di ricerca collettiva (coinvolge l’intera classe) che affronta un problema legato all’indirizzo del corso e coinvolge le classi dei corsi nel triennio.

Si tratta di un tipo di didattica che cambia il metodo di apprendimento, che da passivo (lezione frontale) diventa attivo (ricerca sperimentale).

L’area di Progetto è un momento importante del processo di formazione, infatti gli studenti diventano protagonisti della ricerca; gli insegnanti assumono semplici ruoli di supporto e coordinazione.

Un ulteriore obiettivo dell’utilizzo di questo progetto è il permettere studente di familiarizzare con la ricerca interdisciplinare: egli viene posto di fronte a problemi reali che devono essere approfonditi sotto vari punti di vista.

 

La Professoressa Mattiello, inoltre, propone che ai corsi partecipino tutti gli interessati, e non soltanto i migliori studenti come invece suggerisce il Maestro Paladini e che i corsi non vengano personalizzati ma impostati in modo che siano fruibili da tutti. Infine suggerisce che la scuola istituisca degli incontri propedeutici ai corsi impostati dal CeSAF. Il MdL Ottaiano è invece per una soluzione che mantenga inalterati i criteri fino ad oggi adottati, e che nel corso dei seminari organizzati dal CeSAF vengano evidenziate le carenze degli studenti e in quel contesto vengano compensate. La necessità di questo modo comportamentale è dovuto alla difficoltà che hanno le scuole di organizzare seminari extra didattici e quando pure riescono ad organizzarli i tempi sono talmente lunghi che non sono coevi con le date di programma del CeSAF.

 

Il dott. Rossi, riconoscendo che il contraddittorio sta fornendo spunti interessanti che vale la pena di approfondire, propone che ciascuno dei convenuti, sulla scorta di quanto è emerso nel corso della riunione, formuli una proposta scritta in base alle proprie determinazioni da far pervenire alla segreteria del Centro con cortese sollecitudine.

L’assemblea si chiude alle  13,30

 

Luigi Ottaiano

 

Caserta, 22 settembre 2015

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